4 gennaio 2018

DDL Lorenzin del 22/12/2017

Cari Soci,

il 22 dicembre u.s. il Senato ha approvato il DDL Lorenzin, provvedimento che ha introdotto alcune rilevanti modifiche alla legge 24/2017 (cd. Legge Gelli). Oltre all'introduzione di nuove figure professionali sanitarie ed oltre alla riforma degli ordini professionali e delle sperimentazioni cliniche interessante è l'art. 11.

Responsabilità medica: le linee guida
L'elaborazione delle linee guida (quelle che dovranno orientare l'attività degli esercenti le professioni sanitarie che eseguono prestazioni con finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche, palliative, riabilitative e di medicina legale) viene svincolata dalla procedura prevista dall'articolo 1, comma 28, secondo periodo della legge numero 662/1996 e, così, dovrebbe superare gli ostacoli che, nonostante il termine di centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge Gelli, l'hanno di fatto bloccata.

Responsabilità amministrativa
Un'ulteriore importante novità riguarda i casi di accoglimento della domanda di risarcimento proposta dal paziente nei confronti della struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o dell'esercente la professione sanitaria. La Legge Gelli prevedeva che l'importo della condanna per la responsabilità amministrativa e della surrogazione per singolo evento, in caso di colpa grave, non potesse superare il valore maggiore della retribuzione lorda o del corrispettivo convenzionale conseguiti nell'anno di inizio della condotta causa dell'evento o nell'anno immediatamente precedente o successivo, moltiplicato per il triplo, con il DDL LOrenzin tale soglia viene modificata: viene ora fissato come limite il triplo del valore maggiore della retribuzione lorda o del corrispettivo convenzionale conseguiti nell'anno di inizio della condotta causa dell'evento o nell'anno immediatamente precedente o successivo.

Rivalsa
Viene modificato anche il limite della misura della rivalsa e della surrogazione richiesta dall'impresa di assicurazione in caso di accoglimento della domanda proposta dal paziente nei confronti della struttura sanitaria o sociosanitaria privata o nei confronti dell'impresa di assicurazione titolare di polizza con la medesima struttura. Tale limite, per singolo evento e in caso di colpa grave, che era prima fissato nel valore maggiore del reddito professionale, compresa la retribuzione lorda, conseguito nell'anno di inizio della condotta causa dell'evento o nell'anno immediatamente precedente o successivo, moltiplicato per il triplo, diviene oggi pari al triplo del valore maggiore del reddito professionale, compresa la retribuzione lorda, conseguito nell'anno di inizio della condotta causa dell'evento o nell'anno immediatamente precedente o successivo.

Termine per comunicare l'instaurazione del giudizio
Si allunga, poi, il termine concesso alle strutture sanitarie e sociosanitarie e alle imprese di assicurazione per comunicare all'esercente la professione sanitaria l'instaurazione del giudizio promosso nei loro confronti dal danneggiato. La Legge Gelli, infatti, lo aveva fissato in 10 giorni dalla ricezione della notifica dell'atto introduttivo (generando così un rilevante problema di eccesso di notifiche, indirizzate anche a chi con la vicenda oggetto di causa non aveva nulla a che fare). Il DDL Lorenzin lo ha portato a 45 giorni, concedendo quindi tutto il tempo per eseguire i necessari accertamenti.

Accesso alla copertura assicurativa
Al Fondo di garanzia per i danni derivanti da responsabilità sanitaria previsto dall'articolo 14 della legge Gelli vengono affidati nuovi compiti. In particolare, allo stesso è conferita la funzione di agevolare l'accesso alla copertura assicurativa da parte degli esercenti le professioni sanitarie che svolgono la propria attività in regime libero-professionale.

Abrogazione di norme della Balduzzi
Infine, vengono abrogati i commi 2 e 4 dell'articolo 3 del decreto legge numero 158/2012 (cd. decreto Balduzzi), di fatto superati dalla legge Gelli. In essi si prevedeva, infatti, l'emanazione di un d.p.r. volto ad agevolare l'accesso alla copertura assicurativa agli esercenti le professioni sanitarie, con il quale andavano disciplinate le procedure e i requisiti minimi richiesti per i relativi contratto.

In attesa di organizzare un incontro per chiarire la nuova normativa in tema di responsabilità medica, Vi saluto e Vi rinnovo i miei auguri di Buon Anno.

Alberto Del Noce

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