19 luglio 2016

Fatti turchi

Le operazioni di arresto avvenute in Turchia di 2.745 magistrati (di cui 48 Consiglieri di Stato, 2 Giudici Costituzionali, 140 Consiglieri di Cassazione) costituisce un gravissimo attacco al principio della divisione dei poteri di uno stato democratico ed una gravissima violazione dei principi sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 10/12/1948, dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea del 7/12/2000 e dal Trattato di Lisbona.

La grave violazione del principio di libertà di pensiero, in ogni sua manifestazione, confligge poi con quel modello di Stato di Diritto che l’Unione Europea ha espressamente assunto quale imprescindibile requisito di partecipazione.

D’altra parte, le gravi operazioni di polizia alle quali abbiamo tristemente assistito fanno seguito a centinaia di arresti e trattamenti illegali verso colleghi Avvocati turchi avvenuti nei mesi scorsi, Avvocati rei solo di svolgere il loro fondamentale ruolo di difesa. Di chiunque.

La Camera Civile del Piemonte e della Valle d’Aosta intende quindi manifestare la propria solidarietà verso tutti i Magistrati ed Avvocati turchi vittime di questo triste periodo di persecuzione, con l’augurio che i principi di democrazia, libertà e tolleranza riescano a prevalere sulle attuali tentazioni illiberali.

Alberto Del Noce

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